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3 visitatori online| I fatti parlano chiaro, non ci resta che urlare! |
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| Editoriali |
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E' accaduto quello che in molti temevamo, quello che le ultime partite facevano presagire: il Trento affonda a Pordenone e mostra il vero volto, quello di una squadra che, seppure rivoltata da cima a fondo nel suo organico e nei valori, si ritrova con pochezze ed errori che rimangono gli stessi che avevamo evidenziato fin dalle prime giornate. Il Trento parte guardingo e due occasioni le avrebbe pure, nel corso dell'incontro (con Tisi prima e Caurla poi, clamorosa la sua occasione) ma poi complice uno svarione difensivo regala il vantaggio ai nero-verdi che raddoppiano poi su rigore, parato da Sellan e ribadito in rete. Ora, se qualcuno non lo avesse notato da sest'ultimi siamo riusciti a piazzarci quint'ultimi facendoci superare dalla Sagittaria che ha steso la Sacilese (!!!) e facendoci distanziare anche dal Montebelluna. Una gran bella domenica da urlo, come il celebre quadro di Munch ci aiuta a descrivere. lui era uno dei massimi esponenti del decadentismo, noi...pure. Come analizzare questa situazione che, ancora per l'ennesima volta, ci vede ai play out con la vergogna di vederci sempre umiliati e la certezza che poche sono ormai le carte da giocarsi per risalire una china che diventa sempre più ripida e scivolosa, sotto il profilo societario, tecnico, sportivo, agonistico, economico? Limitiamoci, giornalisticamente, ai fatti. I fatti dicono che siamo partiti con un "progetto" (e fa sempre un po' ridere usare questo termine riferito al Trento) con un DS che ha sì sbagliato mercato e uomini e poi ha pagato anche le pochezze del Mister, ma che almeno era un elemento istituzionale che agiva di concerto con la società e non come un corpo che segue un binario tangente, con un gruppo dirigente che tra Fattingher e Merlino pare agire più di pancia e simpatie che di programmazione. I fatti dicono che il Signor Fattingher fa e disfa, compra, vende, tratta su indicazioni di Merlino che ha avuto tutto quello che ha chiesto, punte, mezze-punte, difensori, centrocampisti, puntine da disegno (ah ah ah) e che ora non ha più scuse. I fatti dicono ancora che nelle ultime 5 partite, come dice giustamente qualcuno sul forum, abbiamo totalizzato 0 gol fatti. I fatti, impietosi, dicono che lo scorso anno, quello della squadra imbottita di scarponi e non sto a fare nomi (ma anche di gente come Sessolo, Vuk e via dicendo) avevamo, a parità di cammino con quest'anno ed in un campionato dannatamente più difficile rispetto a quello attuale, ben 26 punti. VENTISEI contro VENTUNO attuali. Lo scorso anno, Capuzzo era già sulla graticola di questi tempi e di queste arie e dopo il pareggio a Renate e le sconfitte con Darfo e Salò venne esonerato. Siamo da tempo fortemente critici con la società e nella fattispecie con Mario Di Benedetto a cui imputiamo tanti errori e difetti che non staremo ancora una volta ad elencare, ma proprio perchè comunque gli riconosciamo una purezza di intenti e una sola faccia gli chiediamo di intervenire con forza e capire e far capire a chi di dovere che stare al Trento non è come stare in Eccellenza, che stare al vertice del Trento non significa fare e disfare senza rendere conto: siamo stufi di vedere infangato il nome e la storia della nostra squadra. Siamo stufi di vedere il Trento come una stazione centrale di gente che viene e va. Siamo stufi di perdere e se continuiamo così l'anno prossimo nessuno si lamenti se il Trento diventerà un corpo definitivamente estraneo al tessuto cittadino. Resterà un ricordo nella memoria di chi lo ha amato e di chi lo ha ritenuto "la sua squadra del cuore". A Di Benedetto chiediamo quindi di stoppare quella sua negativa attitudine al basso profilo e di invertire una tendenza che lo ha visto via via rendersi invisibile nei momenti topici della vita societaria. E' il momento di guidare con pugno fermo la situazione. Non ci sono più scuse: VIA MERLINO, se ne torni a fare l'Oronzo Canà in Eccellenza che è il suo posto perchè una eventuale vittoria contro il Bozen domenica prossima non cambierebbe le carte in tavola.
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Ultima ora
| 100 volte Aquilotto per Vitti! |
25 aprile 2012 - Con la giornata di recupero che vede oggi le Aquile scendere in campo nella impegnativa trasferta contro il Mori Santo Stefano, il nostro Gianluca Vitti, fiero aquilotto in tante battaglie, raggiunge il prestigioso traguardo delle 100 presenze in gialloblu. A lui da parte dei ragazzi di Solo Trento, un grande abbraccio per l'attaccamento, la determinazione e la volontà che da sempre contraddistinguono il suo impegno in campo e la serietà verso i tifosi.
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