Ancora con 'sta fusione...

Per rispetto del lavoro del nuovo allenatore sospendiamo i commenti per un paio di partite dando modo a D'Astoli di rimettere assieme i cocci per poi giudicare, il nostro interesse si rivolge quindi al ritorno della solita campagna stampa pro fusione, a tal proposito pubblichiamo l lettera che abbiamo inviato a L'Adige nei giorni scorsi e che non sappiamo se sia mai stata pubblicata.
 
 Puntuale come il vino novello anche quest'anno, dopo le prime immancabili difficoltà del Calcio Trento, arrivano da più parti le voci di quella che viene proposta come la soluzione ideale, per certi aspetti l'unica, in grado di salvare il grande malato e cioè la fusione con il Mezzocorona per dar vita ad un nuovo soggetto denominato Trentino.
Personalmete non riesco a vedere il valore aggiunto che si ricaverebbe dal voler ad ogni costo coinvolgere il Calcio Trento in questo progetto. Partiamo infatti dal presupposto, da tutti condiviso, tifosi e osservatori, che la società gialloblu è oggi completamente allo sbando, priva di un'organizzazione stabile, di un settore giovanile all'altezza e, dopo anni di politica suicida, senza rapporti con le altre realtà del territorio. Possiamo quindi senz'altro dire che le uniche cose che può ancora vantare la società di Via Sanseverino e che ancora la tengono in vita sono: il titolo sportivo; la propria storia; il proprio nome; i propri colori ed i propri tifosi. Per quanto riguarda il titolo sportivo, trattandosi di fusione con una società di categoria superiore e non essendo consentita nel calcio la cessione il valore del titolo stesso è da considerarsi nullo, per quanto riguarda invece storia, colori e denominazione sono da considerarsi inutili in partenza vista la scelta di adottare il nome Trentino e colori diversi dal gialloblu, resterebbero i tifosi che però hanno già in passato dimostrato di non avere nessuna intenzione di seguire una realtà diversa dal Calcio Trento e che per questo hanno già combattuto e vinto una lunga battaglia. Al "grande vecchio" (se esiste) suggerisco quindi di rivolgere il proprio interesse verso una delle tante altre società affiliate alla FIGC con sede a Trento città, di fonderla con il Mezzocorona dando vita al Trentino Calcio che potrà così giocare al Briamasco o nella futura Trentino Arena e portare in giro per gli importanti palcoscenici della C2 nazionale il nome della nostra provincia con indiscutibile ritorno dal punto di vista pubblicitario e soprattutto lasciando il Trento nella disgrazia che lo contraddistingue da lustri ma sempre con il proprio nome, la propria storia, i propri colori ed i propri pochi e sfortunati tifosi.
Grazie per l'attenzione,

Diretta Stadio intervista Solo Trento