Ci scrivono gli Ultras Trento 1978

Riceviamo e pubblichiamo integralmente un nuovo comunicato ufficiale da parte dei ragazzi degli ULTRAS'78 che spronano a non mollare e chiedono alle varie componenti della tifoseria di ricompattarsi. Noi come gruppo SOLO TRENTO, aderiamo volentieri.

.

Il gruppo Ultras trento 1978 si sente in dovere di puntualizzare alcuni aspetti relativi alla drammatica situazione nella quale
ci ha catapultato l'attuale dirigenza della nostra amata e gloriosa società calcistica.


Come in tempi non sospetti abbiamo sempre detto e ribadito, anche con azioni eclatanti, il gruppo è stato sempre
contrario alla gestione amatoriale e "allegra" del presidente aquilotto.
Il Gruppo mai è stato vicino all'attuale dirigenza societaria e, dopo una lotta durata mesi, è riuscito nel suo primo intento: quello di allontanare
un allenatore considerato incompetente.
La battaglia degli Ultras, però, doveva e deve ancora continuare: l'intento è quello di riuscire ad allontanare colui che ci ha fatti sprofondare
in eccellenza e colui che ha fatto sì che la giustizia sportiva, per colpe sue, penalizzasse il Trento in classifica.
Tale obiettivo è sempre rimasto in piedi, anche se, forse, non esplicitato così fermamente come in passato.
Pertanto, nessun tifoso può dire che il Gruppo ha deciso di non entrare mai più in gradinata Sud, successivamente allo sciopero del tifo e alla contestuale raccolta fondi pro villaggio S.o.S. di Trento attuata in occasione di una gara interna della squadra (fondi peraltro già interamente consegnati all'associazione benefica).
Ognuno ha fatto quello che si sentiva: chi è rimasto a casa, chi ha sostenuto la squadra entrando in gradinata e cantando, chi è rimasto fuori.
Il Gruppo ritiene che, a prescindere da scelte personali, ora e più che mai il popolo gialloblù (inteso come popolo, non come Ultras) debba rimanere unito e compatto per raggiungere quello che è sempre stato l'obiettivo comune: Vincere.
Per vincere,  lo sappiamo bene, c'è bisogno dell'apporto di tutti: delle Istituzioni (perchè il Trento è patrimonio della nostra città) e degli imprenditori locali e non che abbiano il cuore gialloblu.
Per fare questo è ora di smetterla di affidarsi ad avventurieri che si improvvisino presidenti di una squadra di calcio; per fare questo bisogna, tutti, ricominciare a costruire qualcosa di importante partendo dalle attuali macerie di una società quale quella del Trento, diversa da tutte le altre.
Tifare Calcio Trento è un qualcosa di diverso, di difficile; figuriamoci costruire una società vincente con i trascorsi che tutti sanno.
Ora e più che mai, quindi, il popolo gialloblu deve lasciare da parte sterili polemiche personali e, ancora una volta, ricompattarsi.
Quindi, lo diciamo forte e chiaro, è necessaria una dimostrazione di attaccamento alla maglia, senza eguali, a partire già da domenica prossima per la trasferta di Rovereto.
Il tifoso gialloblù domenica è chiamato ad un ulteriore sacrificio e ad un nuovo atto di amore verso la maglia e l'aquila che da anni ci rappresenta
ovunque in Italia. Tutti a Rovereto! Facciamoci sentire e facciamo capire, per primi, da parte nostra, che la nostra fede è salda e forte e che mai nessuno
riuscirà a scalfirla.
Tifoso gialloblù, facciamo capire che il nostro amore è più forte di tutto, facciamo capire che c'è ancora interesse attorno alla squadra, facciamo capire
che non moriremo mai.
Tutti a Rovereto, mandiamo un segnale forte alla nostra città ed alle Istituzioni.
 
Ora più che mai, soli contro tutti: Fattinger via da Trento!
Ultras trento 1978

Diretta Stadio intervista Solo Trento