Veni, vidi, vici
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Editoriali

Il Trento porta a casa i primi tre punti da una vittoria sofferta quanto importante. Veni, vidi, vici. Detto così sembra tutto facile, ma chi era presente oggi alla terza uscita in campionato delle aquile ha visto ancora cose che vanno registrate e migliorate. Sì, certo, finisce come tutti noi,

 

chi più spudoratamente, chi più sommessamente e con la scaramanzia che accompagano le partite che sono di cartello, avevamo auspicato: vittoria del Trento, predominanza in campo e sugli spalti (come al solito), ma diventa ormai una costante il buco nero che si apre sotto i piedi degli aquilotti nel secondo tempo, baricentro arretrato, sbalonade nevrotiche, azioni confuse, e pallino del gioco lasciato in mano agli avversari di turno che se, come in questo caso, sono scarsi e messi peggio di noi come i bolzaninii, tutto bene, diversa invece sarebbe stata la musica con di fronte una squadra che sa giocare. Badando al sodo potremmo dire che contano i 3 punti e che in fondo c'è chi sta peggio di noi ma, come già detto, è meglio essere in questo momento  iper critici piuttosto che accondiscendenti e poi pentirsene. il trento parte forte quindi, oggi sul terreno del Druso e si mette subito in luce con gioco palla a terra e dal fraseggio veloce, si porta con facilità in attacco dove rimane con determinazione, tanto che fino al 10' il Bolzano ,che gioca in casa - si fa per dire - non riesce ad arrivare al tiro. Al 20' da una punizione tirata dal limite il piedino sinistro di La Vecchia pennella una traiettoria a giare la barriera che si stampa sulla base del palo alla destra del portiere avversario, boato collettivo e imprecazioni colorite vengono spente dall'immediato calcio d'angolo, battuto perfettamente dal solito La Vecchia, che vede un ottimo Caurla anticipare il portiere locale con una schiacciata di testa sul primo palo: sangue alla testa del centinaio di tifosi gialloblu presenti e tripudio. Nel secondo tempo riecco  il film già visto nelle prime due giorante, il Trento arretra ma soprattutto lascia il pallino agli avversari facendosi schiacciare e soprattutto gettando al vento con troppa fretta e incuria il possesso palla. Si arriva così, sulle ali di un tifo costante e a tratti imperioso nel silenzio di uno stadio brutto quanto l'inconsistenza dei suoi tifosi, alal vittoria finale, dopo 4 eterni minuti di recupero. Nota ampiamente positiva, a nostro avviso il lavoro di Cacciotti a centrocampo, nonostante il gol clamoroso che si è mangiato dopo una serie di rimpalli che lo avevano portato a trovarsi solo di fronte alla porta avversaria, la buona prova di La Vecchia, di Vitti, di Caurla e Balleello. Visti in tono mnore Bianco (spento) e Tisi. Domenica si incontra in casa il Belluno. Noi non abbiamo ancora capito che Trento abbiamo per le mani davvero e quale sia il nostro ruolo in questo campionato, voi? Crediamo sia venuto il momento di smettere di votare il Trento nel sondaggio in homepage come vincente del campionato in corso. burloni!