| Il Trento saluta tutti e se ne va |
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| Editoriali |
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E' finita come doveva finire, con le Aquile meritatamente vittoriose di fronte ad oltre 1000 spettatori (reali, non inventati sui tabellini compiacenti) ed in volo verso una promozione che è tutta da sudare e da conquistare da qui fino alla dodicesima finale che ancora ci attende ma che, alla fine, tutti riterranno poco meno che scontata. La linea del gruppo Solo Trento e di molti altri tifosi gialloblu, è quella di non esaltarsi per la attesa promozione, consideriamo infatti l'Eccellenza una condizione talmente infima da non poterla ritenere accettabile, ma una volta tanto vogliamo lasciarci andare e gioire perchè dobbiamo ricordarci che fino a un mese fa ci erano stati ingiustamente tolti 10 punt, ch e fino a 4 mesi fa avevamo una società carica di figure negative (ora ne è rimasta una che vogliamo si tolga di torno quanto prima)e che avevamo un allenatore che vincerà in eterno nei nostri ricordi la palma del peggiore e del più odiato. Ecco perchè va bene, ora e per il primato voluto e raggiunto col sudore, festeggiare e rivedersi in cima ad una classifica (negli ultimi 13 anni crediamo a memoria sia accaduto due volte) ed ecco perchè crediamo anche di dover elogiare pubblicamente mister Melone che ha costruito una squadra tosta, forgiandola giorno per giorno, che ora gioca con autorevolezza e si merita il plauso della Sud a fine incontro.Quello che invece ci attende nei prossimi tre mesi, oltre al consolidare la nostra supremazia a cominciare dalla trasferta contro l'Alense di domenica prossima, è uno scossone societario, un ingresso, un cambio di guardia al comando, una figura nuova epiù degna, meno folkloristica e chiacchierona di quella che fino ad ora abbiamo osteggiato e continueremo nel caso ad osteggiare (perchè non è una promozine in D che cancellerà certe vergogne, certe frasi, e certi atteggiamenti). Aspettiamo e vediamo ma ancora una volta noi di Solo Trento diciamo che se c'è qualcuno che conta che vuole dimostrare di volere il bene delle Aquile, deve darsi da fare ORA!. Nella domenica in cui il Trento saluta Maia Alta e Fersina segnaliamo l'unica presenza ad ora di tifosi avversari della stagione. Consapevoli di giocarsi il match della vita scendono a Trento in due pullman un centinaio di tifosi altoatesini che si distinguono per un tifo paesano ma continuo. Ben lungi dall'avere gli atteggiamenti irridenti dell'andata, dopo aver capito tangibilmente di non essere graditi in zona bar stadio, nel dopo- partita se ne tornano a casa in buon ordine senza accennare a qualsiasi tipo di bellicosità. Da alcuni tifosi ci viene segnalato un fatto che davvero fa pensare. Le radiocronache calcistiche domenicali, ascoltate da parecchi tifosi aquilotti residenti fuori regione o addirittura all'estero via streaming in rete, si segnalano oltre che per la mancanza di passione verso il Trento anche per la non professionalità. Alcuni esempi? Su NBC Regione il Briamasco, dove si gioca il match di testa tra la prima e la seconda (e la seconda era il Trento, la squadra col maggior seguito in regione!), era addirittura secondo campo in collegamento. Primo campo per importanza era Mezzocorona (!) dove si giocava Albiano-Concordia. Risulta davvero inconcepibile questo modo di essere rigidi e poco attenti. Credono forse a NBC che interessino a tanti le sorti dell'Albiano? Quanti ascoltatori credono di poter accontentare con questa decisione? Non va meglio su Radio Dolomiti, dove ci viene raccontato di un radiocronista smaccatamente a favore del Maia Alta al limite del fastidio. Non mancano esilaranti episodi di non professionalità, come quando viene interrotta due volte l'intervista a Mister Melone, che intanto continua a parlare ignaro, solo per dire "Qui a Rovereteo si chiude l'incontro". Infine, per l'ennesimo corto circuito del calcio locale, segnaliamo l'Albiano che gioca sul campo dei trattoristi (ma come, non era senza parcheggi, in mezzo all'abitato, a rischio sicurezza per il pubblico e il paese?) e i trattoristi che giocano a casa nostra in odore di una nuova vergognosa, indecifrabile deroga per giocare NON VOLUTI in casa d'altri di fronte ai consueti 80 spettatori massimo. Segnalazione finale per Alessandro La Vecchia. Due stagioni al Trento dove pare sempre dover fare la differenza senza però incidere davvero nelle partite che servono e contano, una fuga a Domegliara dove viene rigettato senza tanti complimenti dopo solo sei mesi, il ritorno in sordina al Briamasco dove si allena in silenzio, entra a partita iniziata e la decide con un colpo da biliardo davvero sopraffino. Ora tutti insieme guardiamo avanti, alle dodici finali che ci attendono, alla prossima trasferta che vedrà un buon numero di tifosi al seguito e lo facciamo con un condottiero profeta in patria: Marco Melone.
Avanti Aquile!
Secondo tempo di TRENTO-Maia Alta. Melone catechizza La Vecchia che segnerà la rete decisiva.
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