| ORGOGLIO |
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| Editoriali |
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una situazione insostenibile per chi non avesse il cuore gialloblu. In questo momento Marco Melone è qualcosa di più di un uomo alla Mr Ferguson, è allenatore, motivatore, coagulatore di speranze e pulsioni, scudo per i giocatori verso le sconsiderate nefandezze di un trio di dirigenti (Fattinger, Gallo e Pedrai) che davvero stanno facendo di tutto per far saltare il tappo ad una situazione che vedrebbe soccombere loro per primi, ma non se ne rendono conto. La ridicola, patetica sceneggiata che ha visto comminare multe sparse a tutta la rosa, con vari giocatori rei di aver lanciato le magliette alla Sud festante dopo aver raggiunto la vetta di un campionato nato storto e continuato peggio, con un Trento che era arrivato ad avere anche 17 punti di distacco dalla prima, sa davvero delle gesta del miglior Tafazzi, il personaggio comico famoso per sapersi martoriare i testicoli per autopunizione. Quale altro fine stratega, in un momento simile, alla vigilia della partita forse decisiva per finire il campionato, avrebbe deciso di tarpare le ali e mettere in subbuglio la rosa dei giocatori? Quale altro fine diplomatico, mente bizantina, avrebbe trovato il modo per rendersi inviso alla tifoseria cittadina? Quale altro dirigente calcistico, presidente di una squadra in testa ad un campionato (non importa quale) non si presenta a vedere la propria squadra involarsi a vincere il campionato ma piuttosto se ne rimane a vedere un’altra squadra giocare nello stadio di casa? Il nostro giudizio è solo uno e sempre quello: inadeguato, imbarazzante, indesiderato. La giornata della tifoseria aquilotta comincia con una ridda di voci su quanto sta mettendo in atto la squadra (la protesta con il ritardo di 10’ poi rientrata per volere della squadra stessa in seguito a duro chiarimento con la dirigenza , leggete bene e immaginatevi la scena...), continua con la produzione di alcuni striscioni di carta che tutti hanno visto nel nostro settore (A.A.A. Cercasi presidente sano di mente – Ora basta: vattene) e termina con un tripudio che da solo valeva il costo del biglietto (10 euro in Eccellenza, roba da serie B, ladri!), ovvero il mucchio liberatorio sotto la Sud in trasferta, i giocatori che esultano con noi e Marco Melone che si produce in un inchino che dice molto, più di mille parole. Sappiamo tutti bene che voci girino nell'ambiente, attendiamo solo di vedere la matematica conquista della promozione e poi ci aspettiamo che la dirigenza delle meraviglie esoneri il vero, unico condottiero che da anni abbiamo avuto a Trento o magari che si ritorni a parlare di fusione con i trattoristi. Si arrischino a farlo e per loro diventerà difficile anche solo girare in città. Sono loro, piuttosto, a doversene andare, perchè non si sta in paradiso a dispetto dei santi e non si può stare alla guida di una società remando contro tifoseria, allenatore e giocatori. Di seguito alcuni scatti della intensa giornata di ieri.
Alessandro la Vecchia, protagonista in positivo!
La protesa di inizio partita con i due striscioni AAA CERCASI PRESIDENTE SANO DI MENTE e ORA BASTA: VATTENE
La protesta dei inizio secondo tempo, con centinaia di volantini FATTINGER VATTENE
E l'inchino finale di un tesissimo Marco Melone e il saluto del DS Ravelli alla Sud che festeggia...
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