Massimiliano Sellan è un gigante buono, un ragazzo sincero che quando te lo vedi arrivare di fronte uscendo dagli spogliatoi, ti infonde subito un senso di sicurezza e affidabilità. A Trento gli vogliamo tutti bene, un po' per questo suo carattere ma soprattutto perché sappiamo che gli dobbiamo qualcosa in termini di riconoscenza per quanto ci ha dato e ci sta dando in termini di impegno. Dopo la grande prova offerta nel rocambolesco pareggio strappato dal Trento domenica scorsa, non senza qualche affanno, sul campo del Chioggia, lo abbiamo sentito per una chiacchierata semplice ed immediata. Eccone il resoconto (...)


ST - Domenica prossima questo Trento riceve in casa la capolista di Massimiliano Sessolo e di Vecchiato, due giocatori che a Trento hanno lasciato un buon ricordo (rigore sbagliato ai play out a parte per Sessolo, NdR). Noi siamo certi che Sessolo ci regala la "caramella", tu che ne pensi?
Ah ah ah...Sessolo lo ho già avvertito: che si faccia venire una influenza violenta, una indisposizione passeggera o che si dia per malato, glielo ho già detto al telefono.
ST - Il tuo rapporto coi tifosi aquilotti...
E' sempre stato buono anche nei momenti difficili e mi sono sempre sentito benvoluto. Mi dispiace per quello che è accaduto a Bolzano nel dopo-partita e già in casa col Belluno ci siamo accorti, uscendo dal tunnel, che non c'era la solita aria carica di tifo. La Sud era in silenzio per i primi 15' e devo dirti la verità la cosa mi ha proprio reso triste perchè conosco vari ragazzi e so quanto ci tengano a tifare il Trento. Ho sempre considerato Trento come una piazza molto calda ed importante per via del tifo. Per me il tifo è un aspetto fondamentale del mio lavoro, se non sento il tifo non mi sento un giocatore completo. I ragazzi in curva fanno la differenza, lo sanno bene e lo sappiamo noi, non lo debbono dimenticare. Vale anche per gli avversari che, vi garantisco, quando vengono a giocare a Trento sentono sempre quel brividino. A Chioggia poi ho visto che i ragazzi erano pochi rispetto al solito e che non c'era lo striscione, quando ho capito che non erano venuti per tifare sono rimasto un po' deluso, quindi gli auguro che risolvano i problemi che hanno internamente e che tornino a tifare come sanno fare quanto prima. Noi ne abbiamo davvero bisogno. Ripeto, per me, la differenza tra avere o non avere tifosi come quelli a Trento è la stessa che fare o non fare calcio. Entrare in campo sentendo cantato a squarciagola "Zo 'n te l'Adesot" è una carica fortissima.
ST - Concordiamo e ci auguriamo anche noi che i problemi in Gradinata Sud si possano risolvere con l'impegno comune per tornare a tifare come sanno fare...
Sì, glielo voglio dire tramite voi di Solotrento.it: tornate a tifare come ci avete abituati, per noi è uno stimolo fortissimo e senza di loro in casa ed in trasferta non è proprio la stessa cosa.
Massimiliano Sellan è nato a Pordenone il 3/11/1978. Ha iniziato la sua carriera nelle giovanili dell’Udinese, approdando alla Primavera, dove ha disputato due stagioni. Poi il passaggio in Eccellenza a Pordenone con il Centro del Mobile, in C2 con il Giorgione, Interregionale con Tamai, S. Lucia e Cologna Veneta. Ha difeso poi la porta del Portogruaro, in C2. Nell’autunno 2006 l’arrivo al Trento, dove è stato protagonista decisivo della salvezza raggiunta ai play-out contro il Rivignano. Dall'ottobre 2006 alla fine del 2007 è stato sostituito da Paolo Marin, per poi tornare a difendere la rete del Trento... È insegnante di educazione fisica. (Fonte sito trentocalcio1921.it